lunedì 3 marzo 2014

Voce!

Caro Piero (cara Francesca) cara Sabine (caro Sergio) vi scrivo personalmente - dopo esserci sentiti velocemente a voce (sabine e' fuori roma) - a proposito di...Voce! la manifestazione della settimana per la cultura 2002 della quale mi faccio editor. Voce! ha il patrocinio del Rettore e si svolge mercoledi' 17 aprile nell'aula magna de La Sapienza. Presenze importanti, in un contesto eccezionale (Ruffini, per esempio, 'spostera' quel giorno la sua lezione di Fisica teorica dall'istituto di fisica all'aula magna dirimpettaia, armi e bagagli: i suoi studenti lo seguiranno insieme a noi tutti, mutando il contesto) ci offrono il destro di riunire tanta gente di diverse provenienze: rompere gli ambiti, far comunicare, favorire l'ascolto di linguaggi diversi, o degli stessi linguaggi in altro contesto. Vi scrivo 'singolarmente' per coinvolgervi oltre la specifica struttura del CIMA.A Piero ho gia' chiesto di venire quest'anno con i suoi allievi di scuola (e altri colleghi con studenti annessi) per la sessione pomeridiana (vedi programma di massima, la locandina uscira' lunedi' prossimo): gli mando intanto una lettera per il preside, in allegato.A Francesca diro' di meditare una sua presenza alla lettuta di poesie con giovani poeti invitati da Elio Pagliarani, sempre nella sessione del pomeriggio; ma da freinettiano ambirei ad avere qualche gruppo di didatti emeriti con gli studenti per vedere in quell'occasione le 'tipografie a scuola' e gli altri tools internet-digitali di ispirazione analoga che ho elaborato per una didattica dinamica, volta alla produzione piu' che al consumo (workshop sono possibili).A Sabine chiedo di venire quest'anno a mixare la voce del canto 'appassionato' con la voce dei poeti: gia' basterebbe introdurre con il canto la splendida performance di Cappelletti, "La fisiologia della voce e...";  ma ancora piu' prezioso (e gradito ad Elio Pagliarani che guidera' la lettura dei giovani poeti anche in questa occasione) sarebbe il 'controcanto spettacolare' alle letture poetiche di Prove in Pubblico di Canto in Coro condotte da Sabine Milke Cassola, appunto. Sono poche le occasioni che ci 'mescolano' agli altri, perche' non provare con Voce!..?A Sergio che sara' lontano il 17 aprile non posso che dire il mio disappunto: nel 2001 il suo 'discorso' in video trovo tanto e forti riscontro all'Alessandrina: devo chiederti di intervenire almeno nel forum che sara' aperto alla discussione nel portale dell'alessandrina. Proietteremo, comunque su due schermi - nel primo pomeriggio - i quattro video del lavoro splendido prima e durante e dopo i concerti; negli altri quattro giorni della IV settimana per la cultura funzionera' una installazione (tra quelle dei poeti) dedicata solo a questo (video e pagine web del canto in coro).
a domani, sono io stesso provato da tanta eloquenza...Voce! e il suo editor
roma 3 marzo 2002-18.09

martedì 4 febbraio 2014

11 Piero Leone [The Messiah by Handel] 1m56s

 [1'56"]
11. Accompagnato (basso)

Testo
 For  behold,  darkness shall cover the earth,  and gross darkness the
people; but the Lord shall arise upon thee, and His glory shallbe seen upon
thee. And the Gentiles shall come to thy light, and the kings to the brightness
of thy rising.
(Isaia, 60. 2-3)
Traduzione
 Ecco,  infatti,  la tenebra copre la terra e fitta nebbia i popoli. Ma su

di te brilla il Signore e la sua gloria appare su di te. Alla tua luce
cammineranno le nazioni e i re allo splen-dore del tuo brillare.
(Isaia, 60. 2-3)

Commento [Piero Leone, 1998]
 Il  tremolio dell'introduzione orchestrale già rende l'atmosfera di buio e di nebbia a cui allude la prima parte del testo. Haendel, che in vecchiaia diventò cieco o quasi, era molto sensibile ai temi del ‘buio’ e tratta sempre questo argomento con molta genialità. Quest'atmosfera misteriosa continua durante la prima frase dell'intervento del basso.  Poi, con la seconda frase e la menzione della ‘tua luce’, abbiamo un po’ di chiarore, il tremolio (prodotto da duine di semicrome) scompare, la melodia si fa più cantabile, con vocalizzi sulle parole "arise" ("brilla") e "gloria". Meno interessante la terza frase.
L’accompagnato ha la funzione di preparare l’aria dello stesso solista, che infatti viene subito dopo senza soluzione di continuità.

10 Piero Leone [The Messiah by Handel] 1m30s


COMMENTO Piero Leone, 1998
 La melodia è la stessa dell'aria, che qui viene introdotta in forma di canone, con un accenno di polifonia a cui segue ben presto un ritorno allo stile omofonico. Ci sono inoltre diverse altre varianti rispetto alla versione per solista e il tutto qui è più breve.
 
 [1'30"]
10. Coro
 
Testo
 O thou that tellest good tidings to Zion, good tidings to Jerusalem, arise, say unto the cities of Judaha Behold your God, the glorv of the Lord is risen upon thee.
   (Isaia, 40.9 - Isaia, 60.1)
 
Traduzione
 O tu, che annunci una lieta novella a Sion, lieta novella a Gerusalemme, alzati, annuncia alle città di Giuda: Ecco il vostro Dio. La gloria del Signore si leva su di te.
(Isaia, 40.9 - Isaia, 60.1)

09 Piero Leone [The Messiah by Handel] 1m26s

9. Aria (contralto) 
Testo
  O thou that tellest good tidings to Zion, get thee up into the high
mountain. O thou that tellest good tidings to Jerusalem, lift up thy voice with
strength; lift it up, be not afraid, say unto the cities of Judah, behold your
God!
(Isaia, 40.9)
 
 Arise, shine, for thy light is come, and the glorv of the Lord is risen
upon thee.
(Isaia, 60.1)
 
Traduzione
 Sali sopra un alto monte, messaggera di Sion tu, alza con forza la tua
voce, messaggera di Gerusalemme, alzala senza timore, di' alle città di Giuda: Ecco il vostro Dio" .
(Isaia, 40.9)
 
 Sorgi, splendi, chè la tua luce viene, la gloria del Signore brilla su di
te.
(Isaia, 60.1)
 
 
COMMENTO Piero Leone, 1998
 E’ un’aria molto bella. La melodia, scorrevole e convincente, è la stessa Del successivo coro,  che viene qui anticipato. Strumenti e solista si alternano in un dialogo piacevole e garbato. Sulla frase ‘Behold your God’
alcuni rallentamenti del discorso musicale sottolineano la solennità della situazione (“Ecco il vostro Dio”). Più avanti, nella seconda frase di Isaia, sono da notare gli ovvi vocalizzi sulla parola "glory". Senza soluzione di
continuità si ha poi il successivo

08 Piero Leone [The Messiah by Handel] 0m21s

 [0'21"]
8.Recitativo (contralto)
 
Testo:
Behold,  a virgin shall conceive, and bear a son, and shall calì his name
Emmanuel, "God with us".
(Isaia, 7.14)
 
Traduzione
Ecco la giovane concepisce e partorisce un figlio che chia-merà Emanuele
("Dio è con noi").
(Isaia, 7.14)

07 Piero Leone [The Messiah by Handel] 2m3

[2'35"]
7. Coro
 
Testo
 And he shall purify the sons of Levi,  that they may of fer unto the Lord
an offering in righteousness.
(Malachia, 3.3)
 
Traduzione
 Ed egli purificherà i figli di Levi ed essi sarannoper  il Signore quelli
che portano offerte giuste.
(Malachia, 3.3)
   
COMMENTO Piero Leone, 1998
Il testo è continuazione di quello precedente (qualche parola del testo biblico viene però saltata). Melodia molto gradevole, con piacevoli vocalizzì. sulla prima semifrase, fino a "Levi", i soprani propongono un fugato, seguiti da bassi, contralti e tenori. Quando la scena si è riempita e le quattro voci si sono ben mischiate in modo polifonico, si passa alla seconda semifrase, di carattere omofonico (tutti cantano contemporaneamente le stesse parole, anche se le note sono diverse). Probabilmente questo avviene perché il rito dell'offerta sacrificale ha qualcosa di "corale", di gente che canta con lo stesso ritmo. Subito dopo riprende l'andamento polifonico sulla prima semifrase, con varianti rispetto alla prima versione. Alla fine breve ripresa della parte omofonica sulla seconda semifrase e conclusione quasi sommessa.

06 Piero Leone [The Messiah by Handel] 4m15s

[Commento]  L'aria si caratterizza per l'alternanza tra parti di andamento melanconico (tempo: larghetto in 3/8; tonalità: la minore) e altre movimentate (tempo: prestissimo, in 4/4; tonalità: fa maggiore). L’orchestra introduce il ‘larghetto’, enunciando la melodia poi ripresa dal solista. Cantante e strumenti dialogano mestamente sulla base delle due domande iniziali di questo brano di Malachia. Poi, siccome si parla di "fuoco", strumenti prima e solista dopo si scatenano in un movimento molto veloce, con vocalizzi discendenti sulla parola "fuoco", appunto. Continuando ancora il "prestissimo”, il solista riprende la seconda frase del testo, restando un po' fermo sulla stessa nota, perché sta parlando di "stand when he appeareth", "reggere alla sua apparizione". Dopo un nuovo ‘larghetto’ riappare il ‘prestissimo’ con i vocalizzi su "fire". Una breve frase declamatoria in "adagio" e breve conclusione solo strumentale di nuovo in "prestissimo”.
 [4'15"]
6. Aria (basso o contralto)
 
Testo
 But  who may abide the day of His coming,  and who shall stand when He
appeareth? For He is like a refiner's fire.)
(Malachia, 3.2)
 
Traduzione
 Chi potrà sopportare il giorno della sua venuta? Chi potrà reggere alla sua
apparizione? Si, egli è come il fuoco del fondi-tore.
(Malachia, 3.2)
 
 

domenica 2 febbraio 2014

Piero Leone. IL "MESSIA" di G.F.HAENDEL


IL "MESSIA"
di G.F.HAENDEL
(1685-1759)
Oratorio per soli, coro e orchestra

05 Piero Leone [The Messiah by Handel] 1m26s


 Commento 
 Il brano inizia in tipico stile declamatorio (sottolineato anche 
dall’accompagnamento puntato degli archi) che è giustificato col fatto che il testo funge da preannuncio delle parole di Dio. Subito dopo abbiamo un
descrittivo vocalizzo sulla parola "shake" (scuotere), che dà appunto la sensazione di qualcosa che viene scosso. La "scossa" si ripete alcune volte.
Nuovo passo declamatorio per annunciare la venuta del Signore e il brano si conclude.Il brano inizia in tipico stile declamatorio (sottolineato anche dall’accompagnamento puntato degli archi) che è giustificato col fatto che il testo funge da preannuncio delle parole di Dio. Subito dopo abbiamo un descrittivo vocalizzo sulla parola "shake" (scuotere), che dà appunto la sensazione di qualcosa che viene scosso. La "scossa" si ripete alcune volte.
Nuovo passo declamatorio per annunciare la venuta del Signore e il brano si
conclude.
 [1'26"]

5. Accompagnato (basso)
 
Testo
 Thus saith the Lord, the Lord of Hosts. Yet  once a little while, and I
will shake The heav'ns and the earth, the sea and the dry land, and I will
shake all nations; and the desire of all nations shall come.
(Haggai, 2.6-7)
 
 The Lord, whom ye seek, shall suddenly come to His temple even the
messenger of the Covenant, whom ye delight in: behold, He shall come, saith the
Lord of Hosts.
(Malachia, 3.1)
 
Traduzione
 Infatti, così dice il Signore delle schiere: ancora un poco e io scuoterò
il cielo e la terra, il mare e il  continente.  Io scuoterò tutte le nazioni e
affluiranno i tesori di tutte le nazioni.
(Aggeo, 2.6-7)
 
 Ecco,  io mando il mio messaggero,  e spianerà il cammino dinanzi  a me; e
Tosto verrà nel suo tempio il Signore che voi cercate e l'angelo del patto che
voi bramate, ecco, viene, dice il Signore delle schiere.
(Malachia, 3.1)
 
 

03 Piero Leone [The Messiah by Handel] 3m35s

Commento 
L'aria del tenore è la logica continuazione del precedente "accompagnato", così come il testo è la continuazione immediata del testo precedente di Isaia, che allude all'abbassamento di ogni gloria umana di fronte alla gloria di Dio. La menzione della “valle", luogo geografico profondo, è contrassegnato da un movimento melodico ascendente (perché la valle "si colma"). La descrittività quindi si basa qui non sul signi-ficato letterale del testo, ma su quello ‘morale’, sul loro senso ‘rivoluzionario’ (ogni cosa si converte nel suo contrario, anticipazione della rivoluzione cristiana) e non sulle associazioni suscitate dalle singole parole. Logico è quindi anche il successivo vocalizzo che ‘esalta’ l’espressività della parola "exalted", (nel testo della Bibbia concordata: "si colmi"). La successiva menzione della montagna che si abbassa è indicata da un innalzamento e successivo immediato abbassarsi della linea melodica, con sosta sulla nota bassa. La pianura, invece, è indicata da note che restano alla stessa altezza o che compiono solo una leggera ondulazione. La cosa si ripete, e l'aria si conclude con una frase retorica e breve coda strumentale.
[3'35"]

3. Aria (tenore)
 
Testo:
Ev'ry valley shall be exalted, and ev'ry mountain and hill inade low, the
crooked straight, and the rough places plain.
(Isaia, 40.4)
 
Traduzione
 Si colmi ogni valle, ogni monte o colle si abbassi, l'erta si cambi in
piano, la roccia in pianura.
(Isaia, 40.4)
 
 

04 Piero Leone [The Messiah by Handel] 3m02s

 [3'02"]
4. Coro
Testo

 And the glory of the Lord shall be revealed.  And all flesh shall see it
together, for the mouth of the Lord hath spoken it.
(Isaia, 40.5)
 
Traduzione

 Apparirà pertanto la gloria del Signore e ogni uomo vedrà la sua
magnificenza. Così ha parlato la bocca del Signore.
(Isaia, 40.5)
 
Commento

 Anche questo testo è la continuazione immediata dei testi precedenti. La
breve introduzione orchestrale introduce i primi due dei quattro temi usati nel
brano (corrispondenti,  rispettivamente alle quattro semifrasi del testo: 1)
"la gloria del Signore"; 2) "apparirà"; 3) "e ogni uomo vedrà la sua
magnificen-za"; 4) "Così ha parlato la bocca del Signore". I quattro temi si
annunciano l'uno dopo l'altro, ma poi si intrecciano a vicenda. Il primo tema
viene cantato prima dai contralti e poi dalle altre tre voci. Questo tema deve
essere piaciuto molto a Haendel, perché si ritrova anche in un concerto grosso.
Subito dopo i tenori attaccano il disegno discendente del secondo tema, seguiti
da bassi e soprani. Breve intreccio dei due temi con loro distribuzione tra le
diverse voci, poi qualche battuta di sola orchestra, e i contralti, di nuovo,
attaccano il terzo tema, piuttosto statico, seguiti dai tenori. Subito dopo
bassi e tenori, all’unisono intonano il declamatorio "cantus firmus" del quarto
tema, basato su due sole note. Il terzo e il quarto si intecciano tra loro, 
finchè riappare il primo che questa volta si intreccia con il terzo, e poi con
il quarto modificato. Si continua in questo gioco combinatorio tra i quattro
temi fino alla conclusione arcaica di una cadenza "plagale", (successione di
sottodominante-tonica, invece della normale cadenza dominante-tonica).
 
 

02 Piero Leone [The Messiah by Handel] 3m2s

[3'2"]
 E' proprio molto bello, e apre degnamente l'oratorio. Dopo qualche battuta degli archi soli, dolci, in tempo "larghetto e piano", il tenore intona un canto nobile e solenne, che poi si allontana dallo stile della semplice declamazione per ampliarsi in una vera e propria melodia spiegata. Le progressioni servono a dare maggiore forza di convinzione al contenuto del testo e a far capire che veramente “finita è la servitù” del popolo d’Israele. Torna poi il tono da recitativo, che preparare la successiva aria, dello stesso.

Commento 
2. Accompagnato  (tenore)
Testo
Comfort ye my people, saith your God. Speak ye comfortable to Jerusalem,
and cry unto her, that her warfake is accomplished, that her iniquity is
pardoned. The voice of him that criuth in the wilderness: “Prepare ye the way
of the Lord, make straight in the desert a highway for our God."
(Isaia,  40.1-3)
Traduzione
Consolate,  consolate  il mio popolo,  dice il  vostro Dio. Parlate al 
cuore di Gerusalemme e ditele forte che finita è la sua servitù,  scontata la
sua colpa, che ha ricevuto dalla mano del  Signore il doppio per tutti i suoi
peccati. Voce di uno che grida: "Nel deserto drizzate la via del Signore,
raddrizzate nella steppa la strada del nostro Dio'."
(Isaia,  40.1-3)

01 Piero Leone [The Messiah by Handel] 3m5s

 [3'5"]
1. Sinfonia

 Classica ouverture alla francese, divisa in due parti: grave / allegro
moderato. Il movimento lento iniziale, che viene ripetuto due volte, è
caratterizzata dal ritmo puntato (alternanza di semiminime puntate, del valore
di 3/8 con crome (valore di 1/8)). Questo ritmo richiama alla mente lo spettacolo del potere
monarchico assolutistico francese: la solennità dell’incedere del re e dei cortigiani.
 La seconda sezione, allegro moderato, è un fugato dall’andamento piacevole
e spigliato, che inizia con oboi e violini all'unisono; dopo quattro battute si
inseriscono anche altri strumenti (fagotti, viole, basso continuo). Alla fine
si torna per un momento al lento iniziale con quattro battute di conclusione.